Rosa è una piccola località situata a est di San Vito al Tagliamento (PN), a qualche decina di metri dall'argine del Tagliamento - la "Grava" - il fiume che, dopo averla distrutta più volte, ne ha spostato l'ubicazione dalla sua sponda sinistra alla sua sponda destra.
La storia di Rosa, quindi, è strettamente connessa a quella del suo fiume, di cui è figlia e da cui, per secoli, ha raccolto risorse e sostentamento ma anche lutti e disgrazie.
Come testimoniano i risultati delle ricerche storiche raccolte nel libro "La Rosa erosa - studi su una comunità fra le acque" le origini dell'attuale Rosa risiedono con certezza nella sinistra Tagliamento.
Un tempo la "Villa di Rosa" era infatti una delle ville(1) che sorgevano lungo la sponda sinistra del fiume.
La storia di Rosa è strettamente legata a quella di Pieve di Rosa, a cui la "Villa di Rosa" era soggetta, che ha mantenuto nei secoli la sua posizione geografica, restando raccolta attorno all'antica chiesa plebanale (foto).
Già dal 1600 la comunità di Rosa, pur essendo all'epoca insediata alla sinistra del fiume, possedeva diversi terreni lungo la riva destra, per lo sfrtuttamento dei quali entrava spesso in controversie con la vicina San Vito. Gestiva, inoltre, il servizio di barche per il guado del fiume nell'asse stradale Motta di Livenza - San Vito - Codroipo, con collegamenti alle vie che portavano a Udine verso nord-est ed all'Austria (Passo di Monte Croce Carnico) verso nord. Sul servizio di guado gestito dagli abitanti di Rosa ci sono diverse testimonianze storiche ed anche in questo caso non mancano controversie con gli abitanti di San Vito e con i viandanti, con accuse ai barcaioli di essere troppo esosi.
In zona erano presenti altri due punti di passaggio del Tagliamento, che portavano all'importante snodo stradale di Codroipo: più a nord all'altezza dell'attuale ponte sulla SS 13 (asse Treviso - Pordenone - Codroipo) e poco più a sud, all'altezza di Pieve di Rosa, dove passava la strada proveniente da Portogruaro e Concordia Sagittaria (importante centro già all'epoca romana).
Una chiara testimonianza della presenza di Rosa nella sinistra Tagliamento e dei punti di guado sopra specificati si ottiene da una mappa del 1700, un cui estratto (link) è riportato nel libro "La Rosa erosa - studi su una comunità fra le acque".
Le notizie sulle prime distruzioni della "Villa di Rosa" non sono concordi. Da uno studio commissionato nel 1981 dall'allora Parroco di Rosa, Padre Urbano Franchin, divulgato ai parrocchiani nel libretto "La Parrocchia di Villa di Rosa", la prima distruzione della chiesa di Rosa è fatta risalire al 1450. In base a tale tesi, il 3 ottobre 1982 è stata posta sulla facciata dell'attuale Chiesa di Rosa la seguente iscrizione:
A.D.G.
DOPO UN LUNGO PEREGRINARE DI 800 ANNI
FRA LE ACQUE DEL TAGLIAMENTO
CINQUE VOLTE DISTRUTTA
DAL 1851 LA "VI" ROSA
QUI FISSO' LA SUA SEDE
ATTRATTA DAL FASCINO DELLA "SUA" MADONNA
CHE ANCORA PARLA E AMMONISCE
CONFORTA E BENEDICE
Villa di Rosa, 3 ottobre 1982
Dai risultati delle ricerche riportati nel libro "La Rosa erosa - studi su una comunità fra le acque" (a cui rimandiamo per eventuali approfondimenti), emerge invece la seguente cronologia di 4 distruzioni chiaramente accertate:
Nella mappa qui sotto abbiamo ricostruito le ultime 5 posizioni accertate di Rosa, facendo riferimento alle ricostruzioni del libro "La Rosa erosa - studi su una comunità fra le acque". Va tenuto presente che dal 1500 il ramo principale del fiume si è gradualmente spostato verso levante, costringendo appunto la gente di Rosa a spostarsi prima a levante e poi necessariamente a occidente, sia per meglio riparasi dalle alluvioni sia perchè i propri possedimenti si erano venuti a trovare quasi tutti da quella parte del fiume.
Cliccando sulla mappa qui sotto si apre una mappa interattiva, realizzata in Google Maps, con segnaposti di diversi colori ad evidenziare le ultime 5 posizioni delle chiese di Rosa. Cliccando sui segnaposti della mappa interattiva si possono ottenere ulteriori informazioni.
Nel marzo del 1995 sono emersi dalle ghiaie dell'attuale alveo i resti della chiesa
distrutta nel giugno 1698, confermando la posizione indicata nella mappa. Nel
libro
"La Rosa erosa
- studi su una comunità fra le acque" sono riportate diverse foto di
tali resti, sulla base dei quali è stata eseguita una ricostruzione della
possibile forma originaria della chiesa. Le piene successive hanno ricoperto
tali resti, che sono riemersi in parte nel 2005 per essere in poco tempo
nuovamente ricoperti di ghiaia. Nel 2010 lo spostamento di uno dei canali
principali del fiume ha fatto nuovamente affiorare diversi lacerti (vedi foto
qui sotto). Presso le strutture del Comitato di Rosa è visitabile una
piccola opera architettonica (link) a memoria di questa chiesa. Tale opera, completata
nel 2010 dal Comitato di Rosa in collaborazione con l'Amministrazione Comunale,
rappresenta la pianta della chiesa, ricostruita sulla base dei rilievi e
studi svolti da Severino Danelon in occasione della redazione del libro "La Rosa erosa
- studi su una comunità fra le acque".
.
Sono stati posizionati anche alcuni resti recuperati dal Tagliamento nel 2005.
L'ultima distruzione del 1851 è ricordata in un cippo (foto) ancora visibile all'interno degli argini del Tagliamento, in prossimità dell'antico cimitero. Questa l'iscrizione che vi si può ancora leggere:
Nell'anno 1851 le vertiginose acque del Tagliamento per la terza volta travolgendo la Villa di Rosa rispettavano i sepolti in questo sacro recinto. I profughi della quarta Rosa colla fede di ricongiungersi nel giorno estremo ai loro cari antenati questa memoria posero. MCMII
Nell'attuale chiesa (foto), dedicata ai Santi Luca e Stefano - copatroni di Rosa - sono presenti, in particolare, alcune sculture di Giovanni Antonio Pilacorte (1455c. - 1531c.) prelevate dall'antica chiesetta di San Giovanni della Passarizza, soggetta a Rosa, prima che questa venisse distrutta dal Tagliamento.
Da notare come la denominazione "Passarizza" faccia sicuramente riferimento al punto di passaggio del Tagliamento citato in precedenza.
La Chiesa costituisce il centro di Rosa e si trova nei pressi dell'incontro fra Via Rosa (da ovest), Via Dogna (da nord - Zona Industriale Ponterosso) e Via Tagliamento (da est - verso il Tagliamento). A Rosa, inoltre, sono ancora ufficialmente definite Località Rosa Vecchia, alla fine di Via Tagliamento (nei pressi dell'argine) e Località Dogna, circa a metà di Via Dogna.
Località Anime, che un tempo identificava un gruppo di antiche case di sassi a metà circa di Via Rosa, di cui una già proprietà della Confraternita delle Anime del Purgatorio (in età napoleonica denominata per questo Cà del Purgatorio) non è invece più ufficialmente denominata anche se la zona è ancora così identificata dagli abitanti di Rosa e dai sanvitesi più anziani.
Fanno, infine, parte di Rosa anche Via Natisone (perpendicolare a Via Rosa - da Località Anime verso sud) e Via Ramon (perpendicolare a Via Tagliamento - verso sud).
Per ulteriori riferimenti sui luoghi e sui toponimi di Rosa vi invitiamo a visionare la specifica mappa che abbiamo predisposto in Google Maps (link) e le foto sul sito panoramio.com (link).
Circa la natura del toponimo "Rosa" esistono due diverse versioni.
La prima individua un collegamento con Henricus de la Rosa filius D. Henrici, destinatario di un'investitura del Patriarca di Aquileia intorno al 1300.
La seconda è più legata alle vicissitudini di Rosa, in quanto ne deriva il nome dal participio passato del verbo rodere, quindi villa rosa più volte dalle acque del Tagliamento.
L'antica Rosa è indissolubilmente legata all'apparizione miracolosa della Vergine Maria avvenuta nel 1655.
Per ulteriori approfondimenti fate riferimento all'apposita pagina del nostro sito
(link).
Spesso la località di Madonna di Rosa, ove sorge l'omonimo Santuario, viene erroneamente confusa con Rosa.
In realtà le due località sono ben distinte, come si può vedere dalla mappa qui sotto
e più in dettaglio nell'apposita mappa che abbiamo realizzato in Google Maps (link).
Madonna di Rosa si trova subito fuori l'antica cinta muraria di San Vito al Tagliamento, lungo la Strada Regionale 463 "del Tagliamento", che in quel tratto assume appunto la denominazione di Viale Madonna di Rosa, mentre Rosa si trova a circa 2 chilometri più a nord-est, lungo la strada comunale che dalla stessa SR 463 porta al Tagliamento.
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(1)
Villa. In friulano Vile = villaggio, gruppo di case con
chiesa, di carattere rurale. Cfr. G.A. Pirona, E. Carletti, G.B. Corgnali, Il
nuovo Pirona. Vocabolario friulano, Udine, Società Filologica Friulana,
Udine 1983.
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